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Grande Oriente
Della Svizzera

Saggezza, forza, bellezza

Insieme per il progresso dell’umanità

Le sfide future

In quest’ottica, spetta anche a noi – e questa è un’altra sfida – lavorare, ogni volta che possiamo, nell’interesse generale, lottando contro la precarietà, la povertà e l’esclusione, nemici di una società democratica e pacifica e di una cittadinanza responsabile.

Le sfide che la Massoneria in generale, e il Grande Oriente di Svizzera in particolare, devono affrontare sono notevoli. Innanzitutto quella di farsi conoscere meglio per quello che è, cioè prima di tutto un’associazione di esseri umani di buona volontà, aperta al mondo e attenta all’equità, alla giustizia e al progresso; e, allo stesso modo, quella di contrastare i pregiudizi e i preconcetti dei suoi detrattori.

Certo, la Massoneria liberale ha avuto i suoi avversari nel corso della storia, ma di solito erano perfettamente identificabili: conservatori, fondamentalisti religiosi, sostenitori di regimi autoritari… Tuttavia, il mondo globalizzato di oggi è più complesso che mai e i valori universalistici di libertà, uguaglianza e fraternità sono talvolta messi in discussione non solo da correnti dogmatiche, identitarie, razziste o cospiratorie, ma anche da tendenze ideologiche che si definiscono erroneamente “progressiste”, Ne deriva una vera e propria confusione intellettuale, la cui conseguenza è quella di riportare in primo piano una serie di “argomenti” che si pensava fossero scomparsi dalla coscienza collettiva, come la razza o l’appartenenza etnica o religiosa; con, come corollario, l’introduzione di nuove forme di censura nel linguaggio, nell’arte e nel discorso politico; e con la banalizzazione delle invettive e dei discorsi d’odio sui social network, quando non si tratta, ancora più brutalmente, di inviti alla violenza. In altre parole, l’esatto contrario dello spirito dell’Illuminismo, che ci ha sempre guidato verso l’ascolto, lo scambio, il rispetto reciproco, la tolleranza e la libertà di espressione.

Di fronte a questo rischio di frammentazione della società e di polizia del pensiero, la sfida primaria per il massone di oggi è più che mai quella di “riunire ciò che è disperso” e di cercare liberamente la verità al di là della tirannia degli ego e delle dispute di fazione e lontano dai dibattiti di parte. In questa prospettiva, spetta anche a noi – e questa è un’altra sfida – lavorare, ogni volta che possiamo, nell’interesse generale, lottando contro la precarietà, la povertà e l’esclusione, nemici di una società democratica e pacifica e di una cittadinanza responsabile.

Il nostro umanesimo deve spingerci a preservare la dignità di ogni individuo e l’emancipazione di tutti, lavorando a favore di misure sociali adeguate e di un accesso diffuso a un’istruzione di qualità. Perché il cammino verso “un’umanità migliore e più illuminata” passa anche attraverso la promozione della cultura, delle scienze e delle arti: la Massoneria deve fare la sua parte in questo senso, con la generosa tradizione che ha ereditato e la sua antica ambizione di conoscenza e saggezza.

Dobbiamo anche, naturalmente, continuare le nostre riflessioni in loggia, come hanno saputo fare i nostri Fratelli del passato, promuovendo così il progresso sociale e morale. Senza dimenticare che il coinvolgimento nella comunità, in mezzo agli altri, richiede ai massoni di lavorare su se stessi e di cercare continuamente il miglioramento personale. Per costruire il mondo di domani occorre saper costruire se stessi giorno dopo giorno.